Fellow Regulation

Testo del 4 maggio 2012 modificato ai sensi D.P.R. 07.08.2012 n. 137 (Data di pubblicazione sul sito: 30/10/2012)

Premessa

Salva l’applicazione delle norme di legge in materia, il presente regolamento disciplina ai sensi dell’art. 217, comma 1, lettera p-bis d.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 (“Codice della proprietà industriale” - il “Codice”) il Registro dei tirocinanti (il “Registro”) e le modalità di svolgimento del tirocinio professionale ai fini dell'ammissione all'esame di abilitazione alla professione di consulente in proprietà industriale ex art. 207 del Codice.


 

Art. 1 (Principi generali)

1. Il tirocinio professionale è il periodo durante il quale l'Iscritto al Registro (l’ “Iscritto”) cura la propria formazione culturale e professionale acquisendo i fondamenti teorici, pratici e deontologici della professione.
2. Il soggetto presso cui l'Iscritto svolge il tirocinio professionale ne cura la preparazione, contribuendo così alla formazione di un consulente in proprietà industriale preparato e correttamente motivato.

Art. 2 (Il Registro)

1.Il Registro è istituito presso l'Ordine dei consulenti in proprietà industriale (lo “Ordine”) ed è costituito da due sezioni:
a) la sezione brevetti, nella quale è iscritto chi svolge il tirocinio professionale in materia di brevetti per invenzioni, modelli di utilità, disegni e modelli, nuove varietà vegetali, topografie dei prodotti a semiconduttori;
b) la sezione marchi, nella quale è iscritto chi svolge il tirocinio professionale in materia di disegni e modelli, marchi, altri segni distintivi e indicazioni geografiche.

 

Art. 3 (Iscrizione al Registro)

1. La domanda, trasmessa con le modalità indicate dal Consiglio dell’Ordine, è diretta ad ottenere l’iscrizione al Registro è indirizzata all’Ordine e contiene:

a) l’indicazione delle generalità del richiedente e, salva la previsione dell’art. 4, comma 2, del titolo di studio conseguito;
b) l’indicazione della o delle sezioni del Registro cui si chiede l’iscrizione;
c) l’indicazione della società, dell'ufficio o del servizio specializzato in proprietà industriale presso i quali si intende svolgere il tirocinio professionale;
d) la dichiarazione di disponibilità del  mandatario abilitato avente almeno 5 anni di anzianità di iscrizione all’Albo (nella/e sezione/i indicate alla lettera b) ) che sovrintende allo svolgimento del tirocinio professionale (la “Persona di Riferimento”);
e) la dichiarazione di svolgimento, durante il tirocinio, di diversa e concomitante attività lavorativa, indicandone giorni e orari, ai fini delle valutazioni circa lo svolgimento effettivo di un idoneo tirocinio.
2. Ferma l’esigenza di un tirocinio effettivo e idoneo, l’Iscritto può scegliere di svolgere il tirocinio professionale presso più soggetti di cui alla lett. d) del precedente comma, precisandone modalità e orari. In questo caso la dichiarazione di cui alla lett. d) del precedente comma è resa da tutte le Persone di Riferimento con le quali l’Iscritto collabora ai fini dello svolgimento del tirocinio.
3. Il Consiglio dell’Ordine può assumere informazioni dalle Persone di Riferimento, presso cui l’Iscritto svolge il tirocinio professionale, per vagliarne l’effettività, la continuità e la compatibilità con un’eventuale concomitante attività lavorativa o altro tirocinio professionale.
4. Se l’Iscritto intende continuare il tirocinio professionale presso una società, ufficio o servizio specializzato oppure con una Persona di Riferimento diversi da quelli dichiarati in sede di iscrizione, ne dà preventiva comunicazione al Consiglio dell'Ordine allegando:
a) la dichiarazione della cessazione del tirocinio presso la precedente Persona di Riferimento e da questi sottoscritta, attestante la data della cessazione stessa;
b) la dichiarazione di cui alla lett. d), comma 1 del presente articolo rilasciata dalla nuova Persona di Riferimento attestante la data di inizio della collaborazione.
5. Al Consiglio dell'Ordine è riservata la valutazione della sussistenza dei titoli e delle condizioni per la valida iscrizione al Registro, dell’idoneità a garantire l’adeguata formazione professionale delle strutture presso le quali l’Iscritto svolge il tirocinio e, se del caso, di negare l'iscrizione al Registro, o di revocarla, se l’iscrizione stessa sia già stata concessa.
6. Anche dopo l’ammissione all’esame di abilitazione, e sino al superamento di esso, l’Iscritto rimane iscritto al Registro.

 

Art. 4 (Durata del tirocinio professionale)

1. Il tirocinio ha inizio dalla data di iscrizione e durata di 18 mesi. Il Consiglio dell’Ordine assicura un celere esame delle domande al fine di una pronta iscrizione.
2. Per i primi sei mesi, in presenza di un’apposita convenzione stipulata tra il Consiglio dell’Ordine e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il tirocinio può essere svolto in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica. Per un periodo di sei mesi, in presenza di un’apposita convenzione stipulata tra il Consiglio dell’Ordine e il Ministro per la Pubblica amministrazione, il tirocinio può essere svolto presso pubbliche amministrazioni, all’esito del corso di laurea.
3. Per il raggiungimento del periodo di diciotto mesi di tirocinio professionale necessari all’ammissione al conseguente esame di abilitazione sono cumulabili anche periodi separati purché fra gli uni e gli altri non decorrano complessivamente più di nove mesi.
4. L’Iscritto comunica all’Ordine l’eventuale sospensione del periodo di tirocinio e dà notizia della sua ripresa. Entrambe le dichiarazioni devono essere sottoscritte anche dalla Persona di Riferimento.
5. In costanza di un rapporto di lavoro nel pubblico impiego o nel privato, la valutazione della possibilità di considerare che il tirocinio possa essere effettivamente svolto è riservata al Consiglio dell’Ordine.
6. L’interruzione del tirocinio per oltre tre mesi, senza giustificato motivo, comporta l’inefficacia, ai fini dell’accesso, di quello previamente svolto. Quando ricorre un giustificato motivo, l’interruzione del tirocinio può avere una durata massima di nove mesi, fermo l’effettivo completamento dell’intero periodo previsto.
7. Il Consiglio, valutato positivamente il tirocinio con le modalità di cui all’art. 10, alla sua conclusione rilascia il relativo certificato. Il certificato perde efficacia decorsi cinque anni senza che segua il superamento dell’esame. Quando il certificato perde efficacia il Consiglio provvede alla cancellazione dell’iscritto dal registro dei tirocinanti.
8. Tuttavia, il tirocinante di cui al comma 7 può essere reiscritto e ricevere un nuovo certificato, qualora comprovi di continuare a svolgere attività corrispondente a quella richiesta per il tirocinio presso un organismo di cui all’art. 3, comma 1, lettera c). La documentazione a riprova dell’attività deve essere prodotta, salvo il disposto del comma 6, alla scadenza di ogni anno. In difetto il Consiglio provvede alla cancellazione dal registro.

 

Art. 5 (Persona di Riferimento responsabile del tirocinio professionale)

1. La Persona di Riferimento da individuare entro il soggetto presso cui l’Iscritto svolge il tirocinio è responsabile della sua formazione professionale e allo scopo:
a) ne sovrintende lo svolgimento affinché lo stesso risulti effettivo, continuo e proficuo;
b) al termine di ogni semestre di tirocinio ne attesta lo svolgimento effettivo da parte dell’iscritto; l'infedele dichiarazione costituisce infrazione disciplinare;
c) comunica direttamente e tempestivamente al Consiglio dell’Ordine eventuali comportamenti dell’Iscritto difformi da quanto dichiarato nella domanda di iscrizione al Registro;
d) informa l’Iscritto dei principi e dei doveri del Codice deontologico dell’Ordine, al cui rispetto sono entrambi tenuti;
e) segnala direttamente al Consiglio eventuali comportamenti dell’Iscritto contrari al Codice deontologico; la mancata comunicazione costituisce infrazione disciplinare per il professionista.
2. La “Persona di Riferimento” non può assumere questa funzione per più di tre iscritti contemporaneamente, salva la motivata autorizzazione rilasciata dal Consiglio dell’Ordine sulla base di criteri concernenti l’attività professionale della “Persona di Riferimento” stessa e della sua organizzazione, stabiliti con regolamento dal Consiglio dell’Ordine previo parere vincolante del ministro vigilante ai sensi del D.P.R. 07.08.2012, n. 137, art. 6, comma 3.

 

Art. 6 (Modalità di svolgimento del tirocinio professionale)

1. Il tirocinio deve svolgersi con professionalità, effettività, continuità, assiduità, affidabilità, riservatezza, dignità e diligenza.
2. L’Iscritto:
a) cura la propria formazione professionale collaborando, sotto la supervisione della Persona di Riferimento, allo svolgimento delle quotidiane attività professionali;
b) è tenuto ad una frequentazione della struttura/e presso cui compie il tirocinio, che deve essere preferibilmente a tempo pieno e, in caso di tirocinio a tempo parziale, complessivamente non inferiore a 10 ore settimanali;
c) è tenuto all'aggiornamento professionale e allo studio individuale delle materie inerenti il tirocinio professionale.

 

Art. 7 (Diritti dell’Iscritto)

1. All’Iscritto è assegnato nel luogo di lavoro uno spazio idoneo e adeguatamente attrezzato per lo svolgimento della propria attività.
2. L’Iscritto ha diritto a momenti liberi per lo studio e l'approfondimento personale, anche in vista dell'esame di abilitazione, nonché ad assentarsi dalla struttura presso cui svolge il tirocinio per partecipare a convegni, seminari, corsi di formazione professionale, purché ciò non interferisca con l’ordinato espletamento delle attività della struttura.
3. All’Iscritto, dopo i primi sei mesi di tirocinio, è riconosciuto almeno un rimborso spese forfettariamente concordato, fermo il diritto al rimborso delle spese eventualmente sostenute.

 

Art. 8 (Frequenza di corsi qualificati di formazione)

1. La frequenza con profitto di un corso di formazione in materia di marchi o brevetti può essere considerata ai fini del tirocinio professionale.  I corsi di formazione sono disciplinati dall’apposito regolamento emanato ai sensi dell’art. 6, comma 10, del D.P.R. 07.08.2012, n. 137.
2. I corsi di formazione riconosciuti sono quelli conformi al regolamento di cui al comma 1 autorizzati dal Consiglio previo parere del Ministro dello Sviluppo Economico ai sensi del D.P.R. 07.08.2012, n. 137, art. 6, comma 9.

Art. 9 (Tirocinio professionale all'estero)

1. Il tirocinio può essere svolto, in misura non superiore a sei mesi, presso enti o professionisti di altri paesi con titolo equivalente e abilitati all’esercizio della professione.
2. A tal fine, l’Iscritto chiede l'autorizzazione preventiva al Consiglio dell'Ordine, allegando:
a) il programma dell'attività che andrà a svolgere nella struttura di destinazione;
b) la dichiarazione di disponibilità della Persona di Riferimento a seguire in via generale l'attività di tirocinio svolta nella struttura di destinazione all'estero.
3. L’Iscritto svolge all'estero l'attività di tirocinio professionale con gli stessi caratteri di effettività, serietà e diligenza previsti nel presente regolamento.
4. La Persona di Riferimento presso cui l’Iscritto ha svolto il tirocinio è tenuta ad attestare l’assidua frequentazione della sua struttura da parte dell’iscritto.
5. La dichiarazione del precedente punto 2, lettera b), e l’attestazione del precedente punto 4, se redatte in lingua estera diversa da inglese, francese o tedesco, sono corredate da traduzione in lingua italiana.

 

Art. 10 (Relazioni e comunicazioni dell’Iscritto)

1. Entro i quindici giorni successivi alla scadenza di ciascun semestre di tirocinio, computato dalla data dell’iscrizione, l’Iscritto presenta all’Ordine una sintetica ma esauriente relazione, redatta preferibilmente su modulo predisposto dall’Ordine, sulle attività professionali svolte, indicando le questioni professionali di maggior rilievo trattate nel corso del precedente semestre di tirocinio, compresi le domande, le istanze e gli atti alla cui redazione e/o trattazione ha partecipato.
2. Nel caso di iscrizione simultanea alla sezione brevetti ed alla sezione marchi del Registro, nella propria relazione l’Iscritto individua precisamente le attività pertinenti l’una e l’altra materia, dando conto anche della relativa suddivisione delle ore di attività.
3. La relazione è sottoscritta dall’Iscritto e dalla Persona o dalle Persone di Riferimento, che ne attestano la veridicità. L'infedele attestazione delle attività di tirocinio svolte costituisce infrazione disciplinare.
4. In caso di omessa presentazione della relazione nel termine previsto al comma 1, il Consiglio dell'Ordine dispone la sospensione dal Registro, con effetto dal sedicesimo giorno successivo alla scadenza del semestre di tirocinio fino alla data in cui la relazione rispondente alle disposizioni di questo Regolamento viene presentata. Il periodo di sospensione non è valido per il raggiungimento dei 18 mesi di tirocinio professionale.
5. Il Consiglio dell’Ordine può convocare l’Iscritto per un colloquio volto a valutare l’effettività dello svolgimento del tirocinio professionale, alla luce di quanto indicato nella relazione illustrativa di cui al comma 1. Se all’esito del colloquio si accerti la non veridicità della relazione illustrativa o che il semestre di tirocinio sia stato svolto in modo carente, inadeguato o incompleto, il Consiglio non ne riconosce la validità per il computo del periodo di 18 mesi di tirocinio professionale.

 

Art. 11 (Poteri di verifica dell’Ordine)

Il Consiglio dell’Ordine, anche delegando uno o più consiglieri ovvero una commissione costituita allo scopo fra gli iscritti all’Albo dei consulenti, oltre alle verifiche previste al precedente articolo, può in ogni momento accertare con i mezzi ritenuti più idonei e opportuni la veridicità delle informazioni e dei dati comunicati dall’Iscritto e/o dalla Persona di Riferimento.

 

Art. 12 (Norme finali e transitorie)

1. I tirocinanti che al 04.05.12, data di entrata in vigore del Regolamento sul tirocinio per la professione di consulente nel campo della proprietà industriale, svolgevano già il tirocinio professionale, entro il 04.02.2013 devono iscriversi al Registro provvedendo agli adempimenti previsti all’art. 3. In questo caso, la domanda di iscrizione deve contenere anche una relazione o, se del caso, più relazioni sulle attività svolte nei semestri di tirocinio già maturati, attestate dalla Persona di Riferimento.
2. Ove, entro il 04.02.2013, venga pubblicato il bando per l’esame previsto dall’art. 207 del Codice, i tirocinanti che abbiano in corso il tirocinio professionale e abbiano maturato i requisiti per l’ammissione all’esame sono dispensati dall’iscrizione al Registro e presentano domanda di ammissione all’esame allegando la documentazione di tirocinio secondo la prassi previgente.
3. Nel caso di cui al comma 2, in caso di mancata ammissione all’esame o mancato superamento dello stesso, il tirocinante dovrà iscriversi al Registro entro tre mesi dalla ricezione della comunicazione di non ammissione all’esame o non superamento di esso.
4. Nel caso di cui al comma 3, il Consiglio può consentire che la dichiarazione prevista all’art. 3, comma 1, lettera d) sia sostituita dalla documentazione presentata per l’ammissione all’esame.
5. I tirocinanti di cui al comma 1, che ancora devono completare il periodo di tirocinio di diciotto mesi, dovranno allo scadere di questo ottemperare al disposto dell’Art. 10 anche qualora il semestre di tirocinio in corso computato dalla data di iscrizione non sia completamente trascorso.
6. L’iscrizione al Registro dei tirocinanti di cui ai commi 1 e 3 indicherà, se del caso, la data di inizio del tirocinio come documentata dalla relazione o relazioni di cui al comma 1 o dalla documentazione di cui al comma 2.
7. I tirocinanti di cui al comma 1 e quelli con una data di iscrizione al registro antecedente al 16.08.2012 possono continuare il tirocinio con la Persona di Riferimento già indicata nella domanda di iscrizione anche se il disposto degli articoli 3 comma 1 lettera d e 5 comma 2 non è ottemperato.
8. Fino all’emanazione del regolamento sui tirocini autorizzabili ai sensi del D.P.R. 07.08.2012, n. 137, art. 6, comma 10, la frequenza di un corso di formazione, in particolare se a tempo pieno e di durata non inferiore a 6 mesi, può essere valutata discrezionalmente dal Consiglio al fine di ridurre il  periodo di tirocinio di 18 mesi.
9. Fino all’emanazione del regolamento sull’autorizzazione rilasciata alla Persona di Riferimento ai sensi del D.P.R. 07.08.2012, n. 137, art. 6, comma 3, il Consiglio dell’Ordine valuterà discrezionalmente la possibilità di concedere o meno l’autorizzazione alla Persona di Riferimento di svolgere la propria funzione per più di tre iscritti contemporaneamente.

 
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